martedì 8 luglio 2014

Algeria - Storia politica

Il saluto ad uno degli ultimi combattenti per l'Indipendenza

http://www.liberte-algerie.com/actualite/mohamed-mechati-s-en-va-il-decede-a-la-veille-du-jour-de-l-independance-224479


Algeria - Storia e attualità

Muore un protagonista dell'impegno per l'Indipendenza
L'articolo di Daho Djerbal, che ho avuto modo di conoscere e intervistare ad Algeri, racconta la storia di Mohamed Mechati, classe 1921, che ha avuto la combinazione di morire nel giorno della nascita della Francia moderna, il 14 luglio. Proprio lui che ha dedicato - e pagato a caro prezzo - la propria vita per il l'Indipendenza algerina.

http://www.liberte-algerie.com/actualite/mohamed-mechati-l-homme-des-21-il-nous-quitte-apres-une-vie-de-resistant-224480

Algeria - Politica estera

Ferita non sanata sul lato francese

Festa del 14 Luglio a Parigi: l'Algeria invierà 3 militari

http://www.elwatan.com/actualite/l-anp-sur-les-champs-elysees-le-defile-de-la-polemique-04-07-2014-263428_109.php

Algeria - Politica

Tra immobilismo e rivoluzione
Crescono le voci algerine che parlano di una rivoluzione

http://blog.lefigaro.fr/rioufol/2014/07/bloc-notes-pourquoi-lideologe.html

venerdì 4 luglio 2014

Algeria - Culture

Un nuovo romanzo dello scrittore algerino Samir Kacimi fa riflettere sull'amore, i dubbi e i desideri anche nell'età avanzata
http://www.liberte-algerie.com/culture/hobboun-fi-kharifin-mail-un-roman-existentiel-de-samir-kacimi-paru-aux-editions-el-ikhtilef-224295

Algeria - Società

Il Ramadan tra precetti religiosi e salute
http://www.liberte-algerie.com/algerie-profonde/le-ramadhan-et-le-diabete-en-debat-boumerdes-224381


“Esperanza” (Lampedusa) di Aziz Chouaki

Martedì, 01 Luglio 2014 Ilaria Guidantoni

Tragedia con tonalità ironiche e in certi momenti perfino allegre di rinnovata attualità. Nel momento in cui scrivo questa recensione ripenso alla notizia di questa mattina su Radio 24 ore, che ha annunciato altri trenta morti nel Canale di Sicilia per naufragio.

Il dramma teatrale prende il nome emblematico da un barcone e il sottotitolo dalla meta, vissuta come la possibilità di una nuova vita, l’unica che resta, il sogno, anche se spesso si traduce in una raccolta di briciole. E’ l’opportunità di coltivare la speranza che però rappresenta il senso del vivere per tanti giovani harraga, brûler, letteralmente coloro che bruciano, ovvero oltrepassano le frontiere clandestinamente, dando ‘fuoco’ a livello immaginario ai confini tracciati per opportunità dal potere. In fondo lo stesso autore, algerino residente a Parigi dal 1991, noto in Francia soprattutto per la sua attività di Drammaturgo (nonché di Romanziere – su Saltinaria.it la recensione de’ “La stella di Algeri”, premio Flaiano Musicista jazz) sostiene che i confini sono fatti per essere messi in discussione.

Interessante l’angolo di visuale oltre che il linguaggio utilizzato, un francese sporcato da termini di strada e lingua colloquiale di frontiera e di disperazione: l’algerino del quotidiano e dei bassi fondi, un po’ di spagnolo, qualche termine inglese e perfino italiano, come ad evocare la lingua sabir che un tempo si parlava nei porti del Mediterraneo.


La recensione integrale su Saltinaria.it