martedì 10 novembre 2015
“Oltre il mare di Haifa” Il romanzo d’esordio di Maria Elisabetta Ranghetti
Leggi la recensionedi Ilaria Guidantoni su Il Chiasmo dei libri
martedì 3 novembre 2015
"Mémoires et contes de la Méditerranée: l’émigration sicilienne en Tunisie entre XIX éme et XX éme siècles"
La Marsa, Tunis
Librairie Millefeuilles
Samedi 31 Octobre, à 18 heures les universitaires Alfonso Campisi & Flaviano Pisanelli qui nous parleront de leur ouvrage « Mémoires et contes de la Méditerranée : l’émigration sicilienne en Tunisie entre XIX éme et XX éme siècles », paru aux Editions MC-Editions.
Librairie Millefeuilles
Samedi 31 Octobre, à 18 heures les universitaires Alfonso Campisi & Flaviano Pisanelli qui nous parleront de leur ouvrage « Mémoires et contes de la Méditerranée : l’émigration sicilienne en Tunisie entre XIX éme et XX éme siècles », paru aux Editions MC-Editions.
“Incendi” di Wajdi Mouawad, un'odissea moderna intessuta coi fili del sangue e delle parole, al Piccolo Teatro Grassi di Milano
Scritto da Ilaria Guidantoni Sabato, 24 Ottobre 2015
“Incendi” di Wajdi Mouawad è in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 20 al 25 ottobre, una produzione Sardegna Teatro. Il regista Guido De Monticelli e la compagnia hanno incontrato il pubblico giovedì 22 ottobre presso il Chiostro Nina Vinchi. Un appuntamento che ha ruotato intorno all’intellettuale libanese autore della pièce, fuggito con la famiglia a Parigi - dove si è formato culturalmente - e oggi residente in Quebec; la curiosità scaturisce proprio dalla sua figura di libanese migrante. Un’occasione per riflettere sulla storia contemporanea di lacerazione che diventa metafora della tragedia come dissidio storico insanabile, rappresentazione dell’uomo e della sua dialettica talora violenta in seno ai rapporti, siano essi familiari o sociali.
INCENDI
di Wajdi Mouawad
traduzione Caterina Gozzi
regia Guido De Monticelli
scene Fausto Dappiè
musiche Alessandro Olla
video Francesco Deiana
costumi Stefania Grilli
disegno luci Loïc François Hamelin
assistente alla regia Rosalba Ziccheddu
con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Agnese Fois, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marta Proietti Orzella, Cesare Saliu, Giorgia Senesi, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Leonardo Tomasi, Luigi Tontoranelli
produzione Sardegna Teatro
sovratitolato in inglese a cura di Prescott Studio e Montclair State University, NJ, USA
nell’ambito del progetto “Tradurre voci attraverso i continenti”
"Incendi" di Wajdi Mouawad fa rivivere gli sconvolgenti orrori della guerra in Medioriente e, insieme, commuove profondamente comunicando un fortissimo senso della vita, perfino della leggerezza e dell’incanto. Ha qualcosa dell’epopea, a un tempo antichissima e modernissima, quest’opera, intessuta coi fili del sangue e delle parole che combattono e risanano: un’odissea, che Mouawad affida a due fratelli gemelli. Il loro sarà un lungo viaggio verso il mistero della loro origine.
Seconda tappa di una tetralogia intitolata Il sangue delle promesse, Incendi - da cui è stato tratto il film La donna che canta di Denis Villeneuve, violento, sottilmente violento e di grande bellezza oltre che maestria - racconta la storia di Jeanne e Simon, due giovani d’oggi che vivono a Montréal. All’apertura del testamento della madre scoprono che la donna ha lasciato loro due lettere da consegnare, una per il padre che non hanno mai conosciuto e ritenevano morto, l’altra per il fratello di cui ignoravano l’esistenza. La vicenda assume il carattere dell’inchiesta, l’inseguimento di un enigma da sciogliere, che porterà i due ragazzi a ripercorrere i sentieri di quel paese lontano, paese di guerre fratricide, sulle orme della madre e di se stessi, scoprendo una storia di torture e di violenza dal finale sconvolgente.
La recensione integrale su Saltinaria.it
“Incendi” di Wajdi Mouawad è in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 20 al 25 ottobre, una produzione Sardegna Teatro. Il regista Guido De Monticelli e la compagnia hanno incontrato il pubblico giovedì 22 ottobre presso il Chiostro Nina Vinchi. Un appuntamento che ha ruotato intorno all’intellettuale libanese autore della pièce, fuggito con la famiglia a Parigi - dove si è formato culturalmente - e oggi residente in Quebec; la curiosità scaturisce proprio dalla sua figura di libanese migrante. Un’occasione per riflettere sulla storia contemporanea di lacerazione che diventa metafora della tragedia come dissidio storico insanabile, rappresentazione dell’uomo e della sua dialettica talora violenta in seno ai rapporti, siano essi familiari o sociali.
INCENDI
di Wajdi Mouawad
traduzione Caterina Gozzi
regia Guido De Monticelli
scene Fausto Dappiè
musiche Alessandro Olla
video Francesco Deiana
costumi Stefania Grilli
disegno luci Loïc François Hamelin
assistente alla regia Rosalba Ziccheddu
con Maria Grazia Bodio, Lia Careddu, Agnese Fois, Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marta Proietti Orzella, Cesare Saliu, Giorgia Senesi, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Leonardo Tomasi, Luigi Tontoranelli
produzione Sardegna Teatro
sovratitolato in inglese a cura di Prescott Studio e Montclair State University, NJ, USA
nell’ambito del progetto “Tradurre voci attraverso i continenti”
"Incendi" di Wajdi Mouawad fa rivivere gli sconvolgenti orrori della guerra in Medioriente e, insieme, commuove profondamente comunicando un fortissimo senso della vita, perfino della leggerezza e dell’incanto. Ha qualcosa dell’epopea, a un tempo antichissima e modernissima, quest’opera, intessuta coi fili del sangue e delle parole che combattono e risanano: un’odissea, che Mouawad affida a due fratelli gemelli. Il loro sarà un lungo viaggio verso il mistero della loro origine.
Seconda tappa di una tetralogia intitolata Il sangue delle promesse, Incendi - da cui è stato tratto il film La donna che canta di Denis Villeneuve, violento, sottilmente violento e di grande bellezza oltre che maestria - racconta la storia di Jeanne e Simon, due giovani d’oggi che vivono a Montréal. All’apertura del testamento della madre scoprono che la donna ha lasciato loro due lettere da consegnare, una per il padre che non hanno mai conosciuto e ritenevano morto, l’altra per il fratello di cui ignoravano l’esistenza. La vicenda assume il carattere dell’inchiesta, l’inseguimento di un enigma da sciogliere, che porterà i due ragazzi a ripercorrere i sentieri di quel paese lontano, paese di guerre fratricide, sulle orme della madre e di se stessi, scoprendo una storia di torture e di violenza dal finale sconvolgente.
La recensione integrale su Saltinaria.it
venerdì 16 ottobre 2015
Venerdì 16 ottobre 2015 "Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza" - Firenze
Venerdì 16 ottobre 2015
h 18.30 - Caffè letterario alle Murate di Firenze
Presentazione del libro con Autore
Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza
(Nuova Dimensione)
Sarà presente l’autore Gianluca Solera
Introduce Fabio Laurenzi, presidente COSPE
Intervengono Afef Hagi, psicologa e vice presidente dell'Associazione Pontes dei tunisini in Italia, Alberto Zoratti, presidente di FairWatch e co-coordinatore della campagna Stop TTIP
Voce recitante | Riccardo Rombi
Comunicare attraverso le parole. Comunicare attraverso le storie. Le parole sono tutte perfette, tutte eguali, tutte morte. Le parole deformano inevitabilmente la realtà. Le storie sono tutte imperfette, tutte diverse, tutte vive. Le storie comunicano inevitabilmente la vita.
"Quale cittadino di Palermo, posso dirvi che le storie di Gianluca Solera sono icona del Rinascimento mediterraneo". (Dalla Prefazione di Leoluca Orlando).
Riscatto Mediterraneo è un reportage letterario che, attraverso le storie di persone e luoghi, racconta la vita dei popoli del Mediterraneo attraverso la stagione di rivolte e utopie dal 2011 ad oggi. Esplorando il presente di Tunisia, Libia, Egitto o Siria, ma anche di Tel Aviv, Salonicco, Zagabria o Roma, Gianluca Solera va alla ricerca delle radici comuni. Il suo libro è un invito a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Riscatto Mediterraneo è un libro-progetto che anticipa i tempi di una cittadinanza mediterranea".
h 18.30 - Caffè letterario alle Murate di Firenze
Presentazione del libro con Autore
Riscatto mediterraneo. Voci e luoghi di dignità e resistenza
(Nuova Dimensione)
Sarà presente l’autore Gianluca Solera
Introduce Fabio Laurenzi, presidente COSPE
Intervengono Afef Hagi, psicologa e vice presidente dell'Associazione Pontes dei tunisini in Italia, Alberto Zoratti, presidente di FairWatch e co-coordinatore della campagna Stop TTIP
Voce recitante | Riccardo Rombi
Comunicare attraverso le parole. Comunicare attraverso le storie. Le parole sono tutte perfette, tutte eguali, tutte morte. Le parole deformano inevitabilmente la realtà. Le storie sono tutte imperfette, tutte diverse, tutte vive. Le storie comunicano inevitabilmente la vita.
"Quale cittadino di Palermo, posso dirvi che le storie di Gianluca Solera sono icona del Rinascimento mediterraneo". (Dalla Prefazione di Leoluca Orlando).
Riscatto Mediterraneo è un reportage letterario che, attraverso le storie di persone e luoghi, racconta la vita dei popoli del Mediterraneo attraverso la stagione di rivolte e utopie dal 2011 ad oggi. Esplorando il presente di Tunisia, Libia, Egitto o Siria, ma anche di Tel Aviv, Salonicco, Zagabria o Roma, Gianluca Solera va alla ricerca delle radici comuni. Il suo libro è un invito a sperare che il futuro immaginato nelle piazze delle città del Mediterraneo sia l’inizio di un percorso sociale, culturale e politico comune. Riscatto Mediterraneo è un libro-progetto che anticipa i tempi di una cittadinanza mediterranea".
martedì 13 ottobre 2015
A Tropea dove saperi e sapori si incontrano
Al Festival Scrivere&Leggere, il cibo come punto di partenza per una società integrata
Nutri-Menti, il sapore della cultura al Tropea Festival, Leggere & Scrivere
Piatti, sapori, storie, tradizioni. Un viaggio che parte dalla Calabria per il piacere del palato e della mente. Dalla pasta e fagioli al gelato di Pizzo Calabro: show cooking di Andy Luotto. Calabria, cuore della civiltà mediterranea. Il Tropea Festival, Leggere & Scrivere rende omaggio alla storia e alle tradizioni di questa regione, cercando di ripercorrere i suoi legami con altre terre affacciate sul Mare Nostrum. E lo fa, esplorando nell’enogastronomia le radici di un comune milieu culturale. Un viaggio che parte dalla Calabria, estendendosi geograficamente e culturalmente verso altri orizzonti. Nutri-Menti, la sezione dedicata ai sapori, ai loro segreti, alle loro origine millenaria - spiegano Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, direttori artistici della manifestazione - «è la sezione del festival che presenta chiavi inedite di lettura nei legami intessuti da alimentazione, antropologia e filosofia, rivolti alla comprensione della società contemporanea».
Dal 12 al 17 ottobre, il Tropea Festival, Leggere & Scrivere propone una serie di incontri per scoprire, e in qualche caso riscoprire, il Mediterraneo sulla tavola, per confrontarsi a 360° sulla cultura del cibo e sul cibo come veicolo di cultura. Non mancheranno degustazioni, workshop a tema dedicati ai piatti, ai dolci e ai vini calabresi. Tra le iniziative l’incontro-degustazione “Le diverse varietà di fagioli” nel territorio vibonese, a cura dell’Accademia italiana della cucina – Delegazione di Vibo Valentia. Per gli amanti della pasticceria l’appuntamento è con il workshop del mastro pasticcere vibonese Rosario Cicciò, con un percorso multi-sensoriale, che porterà alla conoscenza di materie prime come il bergamotto. Non poteva mancare il gelato di Pizzo. Per il pubblico del Tropea Festival, Leggere & Scrivere, degustazione gratuita nell’ultimo giorno della manifestazione. La Calabria è nota per essere la patria del peperoncino, ospite del Tropea Festival, Leggere & Scrivere, cui è dedicato il libro dello scrittore e antropologo Vito Teti, Storia del peperoncino (Donzelli, 2015). Si parlerà anche di pesce e consumo ecosostenibile con Silvio Greco, autore del libro Il pesce, come conoscerlo, amarlo, pescarlo e cucinarlo senza guasti per le specie ittiche, per noi e per l’ambiente (Slow Food Editore, 2015). La tavola favorisce il dialogo culturale: è il tema dell’incontro con Carin McDonald che, insieme al food blogger Giovanni Caldara, offrirà spunti di riflessione nell’incontro L’integrazione comincia con il gusto… nella vita come in cucina.
Infine, lo show-cooking di Andy Luotto, affiancato dagli allevi dell’Istituto Alberghiero di Vibo Valentia. Il celebre chef/conduttore guiderà in un viaggio alla scoperta dei sapori di questa terra. I salumi, i formaggi e le altre eccellenze gastronomiche calabresi fornite dalla sezione agroalimentare di Confindustria Vibo Valentia - dalla classica ‘duja, all’Amaro del Capo – e dal panificio artigianale di Vincenzo D’Amico di Vibo Valentia, daranno vita a dei veri e propri panini gourmet. Ed Andy Luotto, che con abilità e fantasia li preparerà, coinvolgendo il pubblico.
Nutri-Menti, il sapore della cultura al Tropea Festival, Leggere & Scrivere
Piatti, sapori, storie, tradizioni. Un viaggio che parte dalla Calabria per il piacere del palato e della mente. Dalla pasta e fagioli al gelato di Pizzo Calabro: show cooking di Andy Luotto. Calabria, cuore della civiltà mediterranea. Il Tropea Festival, Leggere & Scrivere rende omaggio alla storia e alle tradizioni di questa regione, cercando di ripercorrere i suoi legami con altre terre affacciate sul Mare Nostrum. E lo fa, esplorando nell’enogastronomia le radici di un comune milieu culturale. Un viaggio che parte dalla Calabria, estendendosi geograficamente e culturalmente verso altri orizzonti. Nutri-Menti, la sezione dedicata ai sapori, ai loro segreti, alle loro origine millenaria - spiegano Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, direttori artistici della manifestazione - «è la sezione del festival che presenta chiavi inedite di lettura nei legami intessuti da alimentazione, antropologia e filosofia, rivolti alla comprensione della società contemporanea».
Dal 12 al 17 ottobre, il Tropea Festival, Leggere & Scrivere propone una serie di incontri per scoprire, e in qualche caso riscoprire, il Mediterraneo sulla tavola, per confrontarsi a 360° sulla cultura del cibo e sul cibo come veicolo di cultura. Non mancheranno degustazioni, workshop a tema dedicati ai piatti, ai dolci e ai vini calabresi. Tra le iniziative l’incontro-degustazione “Le diverse varietà di fagioli” nel territorio vibonese, a cura dell’Accademia italiana della cucina – Delegazione di Vibo Valentia. Per gli amanti della pasticceria l’appuntamento è con il workshop del mastro pasticcere vibonese Rosario Cicciò, con un percorso multi-sensoriale, che porterà alla conoscenza di materie prime come il bergamotto. Non poteva mancare il gelato di Pizzo. Per il pubblico del Tropea Festival, Leggere & Scrivere, degustazione gratuita nell’ultimo giorno della manifestazione. La Calabria è nota per essere la patria del peperoncino, ospite del Tropea Festival, Leggere & Scrivere, cui è dedicato il libro dello scrittore e antropologo Vito Teti, Storia del peperoncino (Donzelli, 2015). Si parlerà anche di pesce e consumo ecosostenibile con Silvio Greco, autore del libro Il pesce, come conoscerlo, amarlo, pescarlo e cucinarlo senza guasti per le specie ittiche, per noi e per l’ambiente (Slow Food Editore, 2015). La tavola favorisce il dialogo culturale: è il tema dell’incontro con Carin McDonald che, insieme al food blogger Giovanni Caldara, offrirà spunti di riflessione nell’incontro L’integrazione comincia con il gusto… nella vita come in cucina.Infine, lo show-cooking di Andy Luotto, affiancato dagli allevi dell’Istituto Alberghiero di Vibo Valentia. Il celebre chef/conduttore guiderà in un viaggio alla scoperta dei sapori di questa terra. I salumi, i formaggi e le altre eccellenze gastronomiche calabresi fornite dalla sezione agroalimentare di Confindustria Vibo Valentia - dalla classica ‘duja, all’Amaro del Capo – e dal panificio artigianale di Vincenzo D’Amico di Vibo Valentia, daranno vita a dei veri e propri panini gourmet. Ed Andy Luotto, che con abilità e fantasia li preparerà, coinvolgendo il pubblico.
venerdì 9 ottobre 2015
venerdì 2 ottobre 2015
A Ferrara appuntamento con il Mediterraneo, nel segno del confronto
Hassan Blasim al Festival di Internazionale a FerraraIl pluripremiato scrittore iracheno Hassan Blasim, autore di “Il matto di piazza della Libertà” ed. il Sirente, collana Altriarabi sarà a Ferrara per un doppio appuntamento il 3 e 4
Sabato 3 Ottobre ore 14,30 Teatro Nuovo

“I sogni di Baghdad” introduce e modera Gad Lerner.
La letteratura irachena prova a raccontare un paese che sprofonda nella guerra
Intervengono:
Hassan Blasim, Inaam Kachachi, Ahmed Saadawi
Domenica 4 Ottobre ore 10,45 Cortile del Castello
“Diari di libertà” in diretta con Radio3Mondo
Intervengono:
Hassan Blasim, Lizanne Foster, Asif Mohiuddin, lettura a cura di Marco Sgarbi
“Il matto di piazza della Libertà” Immaginate un uomo rapito e costretto a dichiarare in video di aver commesso atroci crimini in nome della religione. Oppure un viaggio di clandestini diretti in Europa che si trasforma in una carneficina. Immaginate un soldato che, rimasto chiuso in una stanza per diversi giorni con la sua amata, per sopravvivere si nutre del suo corpo e del suo sangue. Cadaveri che parlano, lupi mannari, teste mozzate, corpi dilaniati o scuoiati, padri che avvelenano le figlie, figli che portano in valigia lo scheletro della madre, morti che scrivono romanzi, suicidi, esplosioni di autobombe, neonazisti che in Europa picchiano a sangue gli immigrati. E poi matti, matti dappertutto, e un confine labile tra il reale e l’irreale. Provate a immaginare tutto questo e altro ancora. Immagini raccapriccianti e scene da brivido, come nella migliore letteratura gotica. Ma questa non è semplicemente letteratura gotica. Questo è l’Iraq. O l’Europa dei rifugiati iracheni. Talvolta, sembra dirci Hassan Blasim in questo suo splendido libro d’esordio, la realtà supera la finzione in orrore e crudeltà.
Hassan Blasim è nato a Baghdad nel 1973. E’ un poeta, regista, blogger e scrittore. Dal 2004, ha lasciato l’Iraq e si è rifugiato in Finlandia, dove vive tuttora. Nel 2014 ha vinto l’Independent foreign fiction prize con il libro The Iraqi Christ (Comma Press 2013). Per le nostre edizioni ha pubblicato “Il matto di Piazza della libertà” (2012)
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