mercoledì 18 gennaio 2017



Museo NovecentoMuseo Novecento - Firenze

Scritto da   Mercoledì, 18 Gennaio 2017 
Museo Novecento - Firenze
Recente apertura verso il passato prossimo per una città culla dell’arte ma non troppo aperta al nuovo. In una bella sede, strategica urbanisticamente, un allestimento articolato ma fruibile, di grande ricchezza che allo stesso tempo è strettamente inserito nel contesto fiorentino e toscano dell’arte contemporanea con una scelta fortemente orientata al “locale” ma non localistica, volta a sottolineare come la città dei Medici sia stata anche nel Novecento un laboratorio effervescente.
C’era bisogno a Firenze di una custodia del secolo scorso con una finestra sull’attualità resa possibile dalle mostre: a giugno 2014 ha aperto il Museo Novecento, situato nell’antico Spedale delle Leopoldine di Piazza Santa Maria Novella, elegante struttura, semplice e ben utilizzata, raccoglie circa 300 opere distribuite su 15 spazi e su tre livelli. 
Si sviluppa intorno al chiostro con una continuità tra interno ed esterno che gioca anche nel rimando tra presente e passato, imprescindibile per questa città. A piano terra la mostra temporanea dedicata a Gaetano Pesce e negli altri ambienti un viaggio a ritroso nel Novecento nelle sale che mostrano a rotazione le collezioni del Comune di Firenze insieme alle numerose donazioni di artisti e collezionisti pervenute grazie all’appello di Carlo Ludovico Ragghianti all’indomani dell’alluvione del 1966 e che ha portato ad esempio artisti cubani a Firenze e in particolare la prestigiosa collezione Alberto Della Ragione. 
Scritto da   Mercoledì, 18 Gennaio 2017 
Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/museo-novecento-firenze-recensione-arte.html

lunedì 16 gennaio 2017


Klimt Experience – Chiesa di Santo Stefano al Ponte (Firenze)

Scritto da   Lunedì, 16 Gennaio 2017
Klimt Experience – Chiesa di Santo Stefano al Ponte (Firenze)
Klimt virtuale è ancora più vero grazie alla tecnologia che non “raffredda” l’arte ma la riscalda, in un ambiente suggestivo, una chiesa sconsacrata, creando un contrasto molto intrigante tra sacro e profano. Una sorta di catalogo virtuale che diventa un’esperienza sensoriale a 360 gradi nella quale lo spettatore è immerso e trasportato grazie anche alla musica avvolgente.

Nel centro di Firenze, su via Por Santa Maria, che sbuca sul Ponte Vecchio, si apre una piazzetta con una bella chiesa, un po’ defilata, Santo Stefano al Ponte, poco nota e ormai sconsacrata. Lì è possibile accede al mondo simbolico, enigmatico e sensuale che il visitatore può vivere in prima persona in un viaggio attraverso 700 opere selezionate sulle architetture della ex chiesa, con una definizione superiore all Full HD grazie alla tecnologia Matrix X-Dimension.
Ad arricchire la visita ricostruzioni in 3D della Vienna tra ‘800 e ‘900, una coinvolgente colonna sonora, e un’area introduttiva allestita con supporti scenografici, tavoli multimediali touch screen e dispositivi per la realtà aumentata. 

Per una lettura completa: http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/klimt-experience-chiesa-di-santo-stefano-al-ponte-firenze-recensione-mostra.html

giovedì 12 gennaio 2017


Officina Santa Maria Novella – Firenze

Scritto da   Giovedì, 12 Gennaio 2017 
Officina Santa Maria Novella – Firenze
Un museo particolare, un’officina ormai cosmetica, che racconta la tradizione dei medici e speziali fiorentini, l’eleganza di uno speciale made in Italy e un luogo simbolo del capoluogo toscano.

L’officina Santa Maria Novella, spazio espositivo e commerciale ad un tempo nella centrale via della Scala adiacente a Piazza Novella, è un unicum non tanto per la qualità del prodotto ma per il valore simbolico. Racconta infatti come in questa città il mondo religioso e degli affari sia intrecciato più che altrove e quanto il sapere umanistico abbia saputo unire studi letterari e scientifici in un’unica soluzione. L'Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella, detta anche Farmacia di Santa Maria Novella, o Antica Spezieria di Santa Maria Novella, si trova in una parte del complesso conventuale di Santa Maria Novella. E’ ritenuta la farmacia storica più antica di tutt’Europa, attiva senza soluzione di continuità da quasi 4 secoli, nonché uno degli esercizi commerciali più antichi in assoluto: per tale ragione nel 2012 le è stata dedicata un'emissione filatelica italiana ed è stato iniziato inoltre un progetto di restauro di alcuni ambienti monumentali. Tra l’altro la profumeria fiorentina, all’origine della stessa profumeria francese, grazie a Caterina dei Medici che andò sposa a Enrico III di Francia portando Oltralpe molta della nostra cultura rinascimentale, utilizza l’essenza più cara al mondo quella estratta dalla radice dell’Iris, il giaggiolo, ottimo fissatore.

Per una lettura completa dell'articolo: http://www.saltinaria.it/recensioni-arte/arte-recensioni/officina-santa-maria-novella-firenze-recensione.html

martedì 10 gennaio 2017

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"Migrazione, Accoglienza, Inclusione, Co-Sviluppo.
Il ruolo delle Diaspore Med-Africane"
Bilancio del primo anno del Progetto e prospettive di lavoro

2 febbraio 2017, ore 15.00 -19.00
Camera dei Deputati
Sala del Refettorio - Palazzo San Macuto
Via del Seminario 76, Roma

L’Iniziativa è promossa da CIPMO - Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente insieme all’On. Khalid Chaouki, in partnership con CSA - Centro Piemontese di Studi Africani, e con la collaborazione di CeSPI – Centro Studi di Politica Internazionale. É sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale - Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico Diplomatica. Con il patrocinio di RIDE – Rete Italiana per il Dialogo Euro-mediterraneo.

Le Comunità di cittadini, di rifugiati e di immigrati giunti dalla sponda Sud del Mediterraneo e dall’Africa sono un elemento chiave per favorire percorsi di inclusione e di co-sviluppo e combattere i processi di radicalizzazione, in stretto rapporto con le istituzioni, la società civile, le associazioni religiose e le organizzazioni del volontariato. La situazione di questi giorni evidenzia la centralità di questo tema, che d’altronde è confermato dallo stesso ruolo attribuito alle Comunità di origine straniera previsto dall’art. 26 della nuova legge 125/2014 sulla Cooperazione allo sviluppo.
Il Convegno si propone di fare il punto sull’evolversi della situazione in Italia e in Europa e di presentare altresì le numerose iniziative promosse nel primo anno di attività del Progetto in Lombardia e Piemonte, per favorire l’integrazione dei rifugiati High skill, nonché per l’upgrading delle Associazioni diasporiche MedAfricane, valutando i possibili follow-up del progetto per il prossimo anno.

Interventi previsti:

Vincenzo Amendola, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale; Armando Barucco, Capo Unità di Analisi, Programmazione e Documentazione Storico Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Khalid Chaouki, membro della Commissione Esteri della Camera dei Deputati, membro della Delegazione presso l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, membro della Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo; Janiki Cingoli, Direttore CIPMO; Ilda Curti, Coordinatrice del Progetto e Rappresentante per l’Italia della Associazione delle Città Interculturali del Consiglio d’Europa; Laura Frigenti, Direttrice dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo; Modou Gueye, Presidente dell’Associazione socio-culturale Sunugal; Cécile Kyenge, Parlamentare Europea, Fondatrice Redani, Rete della Diaspora Africana Nera in Italia (TBC); Pietro Marcenaro, Presidente CSA - Centro Piemontese di Studi Africani; Ugo Melchionda, Presidente del Centro Studi e Ricerche IDOS; Petra Mezzetti, Co-Director Area International Migration & Development Studies al CeSPI - Centro Studi di Politica Internazionale; Mario Morcone, Capo del Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione al Ministero dell’Interno (TBC); Lia Quartapelle, Capogruppo PD per la Commissione Esteri ed Affari Comunitari della Camera dei Deputati; Madi Sakande General Manager di New Cold System S.r.L., vincitore del MoneyGram Awards 2016; Cristina Toscano, Cooperazione Internazionale - Progetti Fondazioni for Africa, Fondazione Cariplo.


L’accesso alla sala è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
Si prega di venire muniti di documento di identità. Il cerimoniale della Camera dei Deputati richiede l'uso della giacca per gli uomini.

Per informazioni

CIPMO - Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente
Corso Sempione 32B - 20154 Milano
Tel. +39 02 866 147/109
Fax. 02 866 200

martedì 6 dicembre 2016

NOTE DI VIAGGI NEL MEDITERRANEO
Via Ercole Bombelli 22, 00149 Roma – 06.5578101 – 328.1353083
info@artefuoricentro.it - artefuoricentro@gmail.com - www.artefuoricentro.it
Osservazione 2016
CODEX. La forma del messaggio
Nella foto un'opera di Patrizia Molinari
Giovedì 15 dicembre 2016, alle ore 18,00 a Roma, presso lo Studio Arte Fuori Centro, via Ercole Bombelli 22, si inaugura la mostra CODEX. La forma del messaggio, presentazione diMarcello Carlino.
L’esposizione rimarrà aperta fino al 30 dicembre, secondo il seguente orario: dal martedì al sabato dalle 17,00 alle 20,00.
L’evento, promosso dalla Pinacoteca d’Arte Contemporanea “Giovanni da Gaeta” di Gaeta ed organizzato dalle Associazioni Culturali “Movimento Aperto” di Napoli e “Fuori Centro” di Roma, è l’ultimo appuntamento di Osservazione 2016 ciclo di cinque mostre in cui gli artisti dall’Associazione culturale Fuori Centro, tracciano i percorsi e gli obiettivi che si vanno elaborando nei multiformi ambiti delle esperienze legate alla sperimentazione.
Da sempre, il bisogno di comunicare, ha indotto l’uomo a tradurre in forme visive il proprio pensiero e questa necessità ha imposto fin dagli esordi la ricerca dei supporti su cui esercitare tutte le forme d’espressione; il materiale interviene sul gesto, lo strumento, la grafia.
Da qui nasce nella ricerca artistica quell’ampia sezione definita genericamente “Libro d’artista” dove il supporto, la forma e la creatività diventano un tutt’uno.
La mostra si propone come un’esperienza di senso e una riflessione sulla vitalità della forma/libro in un momento in cui un diluvio di immagini e di parole testimonia proprio la difficoltà del comunicare, l’usura degli strumenti tradizionali e dei linguaggi. Indecifrabile, ossimorico, ibrido oggetto, il libro d’artista non è il libro illustrato. Il libro d’artista disturba le abitudini visive, le gerarchie della comunicazione. E’ quindi un territorio di conflitto, un corto circuito. Amato dalle avanguardie del Novecento, piace anche oggi, quando la forma stessa del libro è in crisi. L’evento si propone di dar conto delle varie tipologie in cui si può riconoscere il libro d’artista, esplorandone il senso.
GLI ARTISTI: Minou Amirsoleimani, Maria Cristina Antonini, Michele Attianese, Vittorio Avella, Antonio Baglivo, Franca Bernardi, Francesco Calia, Antonio Carbone, ElettraCipriani, Pasquale Coppola, Gianni De Tora, Lucia Di Miceli, Gabriella Di Trani, Eduardo Ferrigno, Salvatore Giunta, Antonio Izzo, gruppo Laloba, Silvana Leonardi, F. Lucrezi – C.Isernia, Giuliano Mammoli, Cosetta Mastragostino, Rita Mele, Patrizia Molinari, LuigiPagano, Antonio Picardi, Teresa Pollidori, Giuseppe Ponzio, Rosella Restante, MarcelloRossetti, Gianni Rossi, Alba Savoi, Grazia Sernia, Filippo Soddu, Ernesto Terlizzi, PasqualeTruppo, Ilia Tufano, Oriano Zampieri.

giovedì 7 luglio 2016

RomAfrica Festival, al via la seconda edizione – Casa del Cinema (Villa Borghese, Roma)

Scritto da   Giovedì, 07 Luglio 2016 
RomAfrica Festival, al via la seconda edizione – Casa del Cinema (Villa Borghese, Roma)
Lanciata la seconda edizione del RomAfrica Film Festival – in programma dal 13 al 16 luglio alla Casa del Cinema di Roma con alcuni eventi esterni e dedicato alla cultura narrativa africana che troppo poco si conosce in Italia e in Europa e male perché il colonialismo è stato una chiave sbagliata e miope anche a livello conoscitivo. Attenzione soprattutto alle produzioni giovani e alla possibilità di una cooperazione tra imprese culturali.

Il RomAfrica film festival ritorna nella Capitale dal 13 al 16 luglio alla Casa del Cinema di Villa Borghese con una programmazione scandita all’interno della struttura nel pomeriggio per poi aprirsi agli spazi esterni con l’idea di coinvolgere una porzione più ampia di pubblico: si comincerà la giornata con i documentari per lasciar spazio poi a lungometraggi e corto metraggi, compresi quelli di animazione, una tradizione importante in Sud Africa che quasi nessuno conosce. In effetti, come ha sottolineato Massimo Zaurrini, Direttore Editoriale RAFF (Internationalia), la manifestazione è nata con l’obiettivo di cambiare la narrativa sull’Africa della quale sappiamo poco e male in Europa e in special modo in Italia, basti pensare alla cosiddetta emergenza emigrazione che nell’80% dei casi viene riassorbita all’interno del continente africano, con il Sud Africa in testa.
Per una lettura integrale: http://www.saltinaria.it/news-arte/eventi-e-arte-news/romafrica-festival-casa-del-cinema-roma.html

giovedì 16 giugno 2016

A Livorno
Dal 24 giugno al 14 agosto, Sala degli Archi - Fortezza Nuova
“Oltre il velo”
Una mostra di sette artiste tunisine nell’ambito del Tavolo della Fotografia
Comune di Livorno - Ufficio stampa
Livorno, 14 giugno 2016 – Forza, tenacia, concretezza, denuncia, espresse con ironia e talvolta con apparente frivolezza. Questo e molto altro emerge dal lavoro di sette artiste tunisine che esporranno a Livorno in una mostra fotografica dal titolo “Oltre il velo” che verrà inaugurata venerdì 24 giugno alle ore 18.00, nella Sala degli Archi della Fortezza Nuova. Insieme alle artiste sarà presente l'assessore alla cultura Serafino Fasulo.
Protagoniste sono Marianne Catzaras (anche curatrice dell'evento), Hela Ammar, Meriem Bouderbala, Houda Ghorbel, Mouna Jemal Siala, Sana Tamzini e Rania Werda, le cui immagini e video sono espressione e risposta alla situazione vissuta dalle donne del mondo arabo.
Le opere esposte nella mostra “Oltre il velo” rappresentano una sorta di dialogo tra lo spirito della donna araba “imprigionata” da quel “velo” e le problematiche femminili del mondo contemporaneo. Testimoni delll'esperienza di oggi, le sette artiste hanno il ruolo di custodire la memoria dei tempi della violenza, esprimendo al contempo, con le loro immagini, ribellione, desiderio e forza. Queste artiste, attive sulla scena internazionale, si distinguono per la diversità e l'originalità delle loro opere che denotano una sensibilità legata all'intensità del vissuto e al flusso del presente.
“Oltre il velo” è una mostra che rientra nel progetto “Di Terra e di Mare.Livorno in Fotografia”, titolo scelto per le iniziative del Tavolo della Fotografia che, unico nel panorama italiano, comprende un periodo di circa otto mesi dedicati a mostre, workshop, lettura portfolio, incontri con l'autore.

Chi sono le artiste di “Oltre il Velo”:
Hela Ammar – Nata nel 1969 è una visual artist e dottore in legge. Le sue immagini e installazioni indagano la nozione di memoria e identità al di là dei riferimenti sociali politici e religiosi. Le sue opere sono state esposte in diverse biennali e fiere internazionali. Meriem Bouderbala – Ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Aix-en-Provence e la Scuola d’Arte Chelsea a Londra, vive tra Parigi e Tunisi. Ha esposto in mostre personali e collettive in diversi paesi del mondo. Marianne Catzaras - è nata in Tunisia da genitori greci. Dopo gli studi letterari alla Sorbona di Parigi si è dedicata alla fotografia e alla poesia. Ha esposto in Tunisia, Germania, Grecia, Italia, Marocco, Belgio, Stati Uniti e Francia. Curatrice di varie esposizioni, ha partecipato a diverse residenze d’artista. Houda Ghorbel – Nata a Sfax nel 1968 si è diplomata all’Istituto di Belle Arti di Tunisi. Il suo impegno artistico testimonia non solo la sua passione per l’arte, ma anche la sua partecipazione critica, filosofica e perfino politica. Mouna Jemal Siala – Nata nel 1973 a Parigi, artista visiva, ha ottenuto il dottorato in Arti e Scienze dell’Arte dell’Università di Parigi I Panthéon-Sorbonne. Dal 1998 è docente di arti visiva presso l’Istituto Superiore di Belle Arti di Tunisi. Dal 1993 ha partecipato a numerose mostre collettive in vari paesi del mondo. Sana Tamzini – Dopo aver studiato a Parigi e Montreal, è tornata in Tunisia nel 2003 determinata ad essere coinvolta nel panorama culturale del suo paese. È presidente del FACT (Forum des Associations Culturelles en Tunisine) nel trienno 2014/2017. Rania Werda – Nata nel 1984 a Bizerte, sulla sponda meridionale del Mediterraneo, sta lavorando alla sua tesi di ricerca dal titolo “I nuovi stati delle immagini” all’Istituto di Belle Arti di Tunisi.
La mostra “Oltre il velo” sarà visitabile fino al 14 agosto nella Sala degli Archi di Fortezza Nuova, con i seguenti orari: tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 17 alle 20.
Ingresso gratuito
Info: Comune Livorno Ufficio Cultura, Spettacolo e Rapporti con l’Università e Ricerca 0586.820521/523 cultura@comune.livorno.it
www.comune.livorno.it