giovedì 18 luglio 2013

Da Abatonmagazine "Costituzione tunisina verso il traguardo"


17 luglio 2013

di Ilaria Guidantoni

E’ arrivata alla firma la quarta bozza della Costituzione tunisina, firmata il primo giugno scorso dal presidente dell’Assemblea Mustafa Ben Jafar. Ho avuto modo di leggere il prezioso lavoro di esegesi di Pietro Longo, ricercatore in Diritto Musulmano e dei Paesi Islamici all’Università di Napoli l’Orientale e Vice Presidente del Centro Italiano di Studi sull’Islam Politico pubblicato sul “Corriere di Tunisi”, unica testata in italiano di tutto il Maghreb. Conoscendo il rigore e la visione laicista del suo direttore, Silvia Finzi, intellettuale e docente, mi sento di utilizzarlo come fonte almeno per supposta onestà intellettuale. Le questioni critiche non sono ancora risolte e potrebbe confermarsi l’ipotesi di un referendum popolare. In ogni caso l’attenzione si concentra sui seguenti nodi, rispettivamente la natura dello Stato, il ruolo della religione, alcuni diritti legati alla libertà, cruciale in un paese che esce dalla dittatura e al dilemma istituzionale del presidenzialismo o parlamentarismo.
La via sembra quella di un semi-presidenzialismo sbilanciato a favore del Primo Ministro per temperare i rischi di qualsiasi personalismo, con decentramento amministrativo (comunità locale e regioni). Se l’opinione pubblica, soprattutto internazionale, punta il dito sul partito di maggioranza, EnnahDa, forte del 41% dei voti, vero è che il suo peso non è stato esclusivo.

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